24 ottobre 2016

Talking About: Comics

L’arte della guerra di Deadpool, P. David, S. Koblish



C’era una volta un tizio, ovvero il sottoscritto, che doveva fare qualcosa come quattro disegni, una mappa e scrivere un capitolo di racconto a Giuseppe Romeo.
Ma dato che non ne aveva voglia, si mise a leggere L’arte della guerra di Deadpool, appena ottenuto dopo una seduta di scambio di fumetti. (Si ringrazia Federico per il suddetto fumetto. Saluta il blog, Fede.)
Dato che poi questo albo lo devo restituire al suo legittimo proprietario, forse è meglio se prima ci faccio una recensione, fin chè ce l’ho tra le mani.
Quindi, eccoci qui.
Ringraziamo il dio degli allacci strani ad internet per la sua collaborazione nell’aiutarmi a pubblicare. Amen. Prossima volta che passi ti offro qualcosa in sacrificio, decidi tu cosa.
Ma torniamo a Wade Wilson.
Prima di tutto, lettori non temete, non solo questo albo è autoconclusivo, ma è strutturato per essere una cosa completamente distaccata dall’universo Marvel e da tutte le vicende che lo stanno coinvolgendo. Quindi non avrete bisogno di fare le peggio ricerche su internet con lo scopo di capire i passaggi persi, né di acquistare 3738570834 albi diversi per capire in che contesto siamo.
È un unico albo di 4,30€, quindi pure abbastanza abbordabile. Oppure fate come me, e andate a scrocco. Andare a scrocco fa sempre bene. (Grazie ancora, compagno di classe nerd.)
Ma ora iniziamo a parlare del fumetto, o si fa notte.
Ovviamente, trattandosi di Deadpool, devo fare un complimento a chi ha deciso di dotarlo di coscienza di sé nel momento in cui l’ha creato, poiché nemmeno questa volta il nostro antieroe è riuscito a trattersi dalle sue battutine, rendendoci molto più che partecipi della situazione.
Tu leggi il fumetto ma sei anche dentro, il fumetto.
La storia prende inizio nel momento il cui Wade decide di riscrivere uno dei più famosi trattati di strategia militare, scritto originariamente da Sun Tzu, un libro di tredici capitoli, ognuno dedicato ad uno specifico aspetto della guerra, ma tutti dedicati ad un obbiettivo preciso: la vittoria.
Nessuna sorpresa che Wade voglia ricalcare le sue orme, e se si limitasse a quello, letterarialmente parlando, non ci sarebbero nemmeno problemi.
I problemi arrivano dopo, nel momento in cui Wade, vedendosi rifiutata la pubblicazione del libro, ricorre ad un “astuto” stratagemma. Scatenare una guerra, per provare che il contenuto del suo trattato è scientificamente attendibile.
Nel momento in cui decide di scatenare la guerra tra Thor e Loki (di nuovo, come se già non si dessero dietro abbastanza da soli) però i guai si fanno di dimensioni notevoli e non più ignorabili, e come cigliegina  sulla torta “Massì, dai, coinvolgiamo pure X-men e Avengers. Sarà divertente”. Beh, contento tu.
“Tutta la guerra si basa sull’inganno.”
Direi che decisamente questa è la frase summa di tutto l’albo. L’inganno, il doppio gioco, il passare da uno schieramento all’altro per puro opportunismo. Ma in fondo stiamo parlando di Wade Wilson, quindi chi siamo noi per giudicare? Ad avercelo, il suo fattore rigenerante, pure io mi divertirei a rimanere coinvolto in battaglia tra dei e super eroi. Fino a che sei immortale e puoi continuare a rigenerarti, te la passi bene. Che poi ti faccia piacere o meno quando ti sparano, è tutto un altro paio di maniche.
Deadpool tende ad arrabbiarsi quando gli sparano.
I disegni, come al solito, non sono nemmeno da commentare. I reni che darei per saper disegnare così non li possiedo nemmeno.

E mentre intanto ti gusti i disegni, i dettagli, la grazia e scorrevolezza delle scene “tutto va a rotoli” (cit. Labadessa). E quasi quasi ringrazi di non essere nato dentro un fumetto perché davvero, di ricostruire casa ogni volta che c’è una battaglia dopo un po' ti passa la voglia.
Però tutto sommato è un po' come un sogno che si avvera, vedere mentre Loki, Thor e Deadpool se le danno di santa ragione a vicenda.
Tanto alla fine vincono sempre gli stessi. In un modo o nell'altro, le case editrici ti fregano sempre.

E per oggi, abbiamo chiuso! See ya next time! 


Neeks