16 marzo 2016

Un Caffè Al Volo

Fringe, 1x01, “Pilot”


Salve a tutti.
Dopo una settimana sono finalmente riuscita a far riparare Christopher, questo significa che potrò nuovamente tornare a postare recensioni (nei prossimi giorni pubblicherò quella sulla quinta stagione di Teen Wolf e quella su Cloud Atlas).
Ma non è questo il giorno. Anzi, la notte.
Adesso voglio raccontarvi in breve le mie impressioni sulla nuova serie TV che ho iniziato, su consiglio di uno dei due tecnici che mi hanno sistemato il computer, che è nerd tipo quanto me.
Oggi si parla di come io abbia reagito alla prima (ed eterna) puntata di Fringe.
Allora, premetto che per una volta tanto ho deciso di affidarmi completamente al consiglio di un estraneo, e non sono andata a stalkerare vita morte e miracoli di cast e regia e a leggere la trama di base.
(Salvo poi scoprire grazie ai titoli di coda che questa roba esce dalla testa di J. J. Abrams.)
(Avete presente il meme nell’omino bastoncino che lascia la scrivania? Ecco quella ero io in quel momento.)
Quindi quando ho iniziato questa serie non avevo idea che fosse tanto inquietante. Meravigliosamente inquietante.
La storia di base è tipo: in tutto il mondo succedono fatti inspiegabili, ai limiti dell’impossibile, e sembra che tutti questi fatti siano collegati attraverso uno “Schema”. Dopo che l’aereo internazionale da Amburgo 627 atterra a Boston con tutti i membri dell’equipaggio e i passeggeri morti – ma estremamente morti. Oserei dire in avanzato stato di decomposizione – l’agente federale Olivia Dunham viene incaricata di indagare sulla faccenda, formando una squadra di ricerca con il dottor Walter Bishop e il figlio di lui Peter. Lo scopo della squadra è indagare su questi fenomeni paranormali, che appartengono al campo della “Fringe Science”, ovvero la scienza di confine, che per l’appunto studia il paranormale (controllo della mente, teletrasporto, proiezione astrale, invisibilità, mutazione genetica, resurrezione eccetera eccetera).
Ora, torniamo a noi.
Sulla trama non posso ancora esprimermi molto, dato che ho alle spalle sono un’ora e un quarto di video, ma dalle premesse sembra che le cose potrebbero diventare molto interessanti. In un solo episodio gli ideatori sono riusciti a mantenere sempre alta la suspense e la mia curiosità, che a questo punto deve assolutamente capire che cosa sta succedendo.
Il colpo di scena finale degli ultimi minuti poi era esattamente quello che serviva per mettere definitivamente in moto la storia, e per spronarmi a continuare la serie.
Il cast mi piace abbastanza, in particolare mi ha colpito il personaggio di Peter Bishop, accidenti a me e alla mia fissa per i geni con quozienti intellettivi superiori a 180 con risvolti da cattivo ragazzo.
Mannaggia. A. Me.
Tuttavia anche il personaggio di Walter mi ha incuriosito, anche se per metà del tempo ero lì che pensavo “Ommioddio vi prego non dategli le spalle questo è un pazzo” oppure “Santa polenta non ti fidare di lui che vuole mandarti in overdose di LSD” o ancora “MA NON VI ACCORGETE CHE HA UN BISTURI IN MANO MANNAGGIA A VOI CORRETE. CORRI FORREST CORRI”.
Insomma, poca ansia.
Sono piuttosto contenta di avere iniziato questa serie, anche perché era da un po' che volevo cambiare aria, ma non sapevo cosa iniziare.
A questo punto, non mi resta che recuperare cinque stagioni.
Staremo a vedere.


Mitsuko