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Il Lounge di Neeks, 13

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REVIEW TOUR, “VOLEVO ESSERE LA TUA RAGAZZA” di MEREDITH RUSSO Salve a tutti, lettori! Non so quanti di voi effettivamente mi conoscano e siano miei lettori assidui, o se siate stati trascinati nel mio piccolo Lounge sulla scia del Review Tour di cui sono, a conti fatti, l’ultima tappa, ma do a tutti voi un caldo benvenuto. Il libro del quale stiamo parlando, e recensendo, io e le mie colleghe del Tour – organizzato da Sonia e dalla Newton Compton, che voglio ringraziare pubblicamente per avermi incluso – è Volevo essere la tua ragazza di Meredith Russo.

Cupcakes, Tesina di Maturità

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La gioventù incolore“Ciò che io racconto è la storia dei prossimi due secoli. Io descrivo ciò che viene, ciò che non può fare a meno di venire: l'avvento del nichilismo. Questa storia può già ora essere raccontata; perché la necessità stessa è qui all'opera.” F. Nietzsche

“… perchè i giovani, anche se non sempre ne sono consci, stanno male. […] perché un ospite inquietante, il nichilismo, si aggira tra loro, penetra nei loro sentimenti, confonde i loro pensieri, cancella prospettive e orizzonti, fiacca la loro anima, intristisce le passioni rendendole esangui. U. Galimberti, L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani, ed. Feltrinelli, Milano 2008.
“Dal mese di luglio del suo secondo anno di università fino al gennaio seguente, Tazaki Tsukuru aveva vissuto con un solo pensiero in testa: morire. […] Metter fine ai suoi giorni gli sembrava la cosa più naturale e coerente. Per quale motivo, però, non avesse fatto quell’ultimo passo, ancora oggi non riusciva a capirlo.” H. Murakam…

Il Lounge di Neeks, 12

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Bad day, R.E.M. Si, non mi sono fatto vivo per sei mesi. No, non sono morto, anche se ci sono andato vicino. Sei mesi, eppure sembra passata una vita. In questo periodo non me la sono passata propriamente benissimo. Come vi avevo già raccontato, ad agosto dell’anno scorso mio padre è morto. È successo tutto di fretta, e non ho avuto tempo di abitarmi. Non avevo nemmeno preso l’idea in considerazione. Mio padre non poteva morire, punto. Non poteva succedere a me. Lui aveva fiducia che sarebbe guarito, e io mi sono fidato ciecamente di lui e di quello che diceva. Pensavo che sarebbe guarito, ed invece è morto. Pensavo di avere tempo, invece sono bastati un paio di mesi perché il cancro lo divorasse. Anche io, come mio padre, sono durato solo un paio di mesi. E poi qualcosa dentro di me si è rotto. Mi sono svegliato, un mattino, ed avevo perso qualcosa. Forse era un colore, forse un emozione. Forse era un pezzo di me.  Era novembre. Ho avuto il mio primo breakdown, in silenzio, lontano da tutti.…

Talking About: Comics

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Le Cose Così, Labadessa 
Salve a tutti, lettori! 
Anche oggi mi sto ritrovando a scroccare internet dal laboratorio di informatica del mio liceo, perché a casa il Wi-Fi manco si sa cos'è. E andiamo così. Disagiati fino in fondo.
Oggi vorrei parlarvi di un tizio che amo alla folli, e che reputo un eroe. Il perché? Perché lui dice le cose che tutti pensano ma nessuno ha le palle di dire, l'uomo uccello a sfondo giallo, il famoso fenomeno del web conosciuto come Labadessa!
Non ricordo esattamente come sono venuto a conoscenza della sua pagina (link in fondo al post) ma adesso non posso veramente fare a meno delle sue vignette.
Ma presentiamo un po' questo ragazzo, anche copiando spudoratamente la bio trovata su internet.
Mattia Labadessa, napoletano classe '93. Fa un sacco di roba figa poi decide di aprire una pagina facebook dove "raccontare" momenti di vita vissuta con risvolti tragicomici con un retrogusto di volgarità e cinisco umorismo british che ci sta sempre b…